Guidare il cambiamento grazie a una filiera green: l’acciaio sostenibile al centro dell’innovazione di SICOM

Gli obiettivi dell’industria siderurgica italiana

L’industria siderurgica italiana, come sostiene il presidente di Federacciai, Antonio Gozzi, si è data l’obiettivo di produrre acciaio totalmente “green” entro il 2030.

Con la firma di un Protocollo triennale inoltre, Gse e Federacciai si impegnano a elaborare analisi settoriali, sviluppare indicatori di sostenibilità e implementare progetti sperimentali per soluzioni tecnologiche avanzate.

Di conseguenza, si parla sempre più spesso di “acciaio sostenibile” o “acciaio verde”, con nuove filiere produttive volte a ridurre l’impatto di questo materiale su clima, ambiente e salute.

Scelte che contano: un acciaio a impatto zero per i container di SICOM

L’uso di acciaio riciclato e a zero emissioni di carbonio è una componente cruciale della strategia di sostenibilità di SICOM che mira a contribuire a un futuro più verde e sostenibile. In questo contesto, un significativo passo avanti è stato compiuto dall’azienda attraverso una partnership consolidata con il gruppo Acciaierie ARVEDI. Una collaborazione che rappresenta una svolta decisiva per SICOM, considerato che l’acciaio costituisce il 77% del totale -in peso- delle materie prime acquistate dall’azienda.

 

L’Acciaieria ARVEDI

Il 1° luglio 2022, l’Acciaieria ARVEDI ha ottenuto da RINA, ente terzo accreditato a livello internazionale per l’attività di Testing, Ispezione e Certificazione, l’attestato di validazione del modello di calcolo secondo il GHG Protocol “A Corporate Accounting and Reporting Standard” – revised edition; GHG Protocol “Scope 2 Guidance”; e il Regolamento CE 2066/2018 e smi. Questo riconoscimento consente ad Acciaieria ARVEDI, a partire dal 1° settembre 2022, di fornire acciaio al carbonio prodotto negli stabilimenti di Cremona e Trieste con il certificato di zero emissioni nette di CO2 (dirette e indirette, Scope 1 e Scope 2) per tutte le tipologie e lavorazioni di acciaio prodotto.

L’azienda ha raggiunto questo traguardo grazie a un imponente piano di decarbonizzazione lanciato nel 2018, che ha incluso investimenti significativi in impianti, tecnologia e Ricerca & Sviluppo. Tra le iniziative più rilevanti, vi è stata la riconversione industriale dell’area a caldo del sito di Trieste, effettuata in soli due anni con un investimento di 260 milioni di euro (Fonte sito web acciaieria ARVEDI)

La partnership con SICOM

SICOM, grazie alla partnership pluriennale con Acciaieria ARVEDI, riceve oltre 8.000 tonnellate di acciaio all’anno. Questa scelta strategica consente all’azienda di produrre container composti per circa l’80% del loro peso da acciaio ottenuto interamente da rottame riciclato. Attraverso questa collaborazione, SICOM non solo riduce significativamente il suo impatto ambientale, ma dimostra un forte impegno verso lo sviluppo di una filiera sostenibile; l’azienda infatti non si limita a selezionare solo i fornitori di acciaio ecologico, ma tutti i fornitori dei principali materiali acquistati: oltre l’acciaio – legno, pitture e gomma.

Una visione circolare

La sostenibilità di SICOM non si ferma alla fase di approvvigionamento, l’azienda infatti adotta e promuove un approccio circolare per i suoi prodotti. Grazie al loro design e alla loro costruzione innovativa, i container di SICOM sono facilmente smontabili al termine del loro ciclo di vita utile, permettendo di separare i diversi materiali e consentendo loro di seguire percorsi specifici per il riciclo. Questa pratica non solo riduce significativamente l’impatto ambientale, ma promuove anche una gestione delle risorse più responsabile e sostenibile.